lunedì 8 gennaio 2018

Non farti prendere in giro nel cercare piccoli omini verdi.

Ora che il Pentagono ha praticamente ammesso che i nostri cieli vengono spesso solcati dai cosiddetti UFO, al punto da aver creato un gruppo di studio appositamente dedicato, ora la vera domanda che dovremmo porci è:
gli scienziati civili, il mondo accademico e industriale non dovrebbero cercare di comprendere e fare propria la tecnologia e la fisica di questi sconosciuti dispositivi volanti ? Inoltre è anche un bene per gli scettici comprendere perché gli scienziati convenzionali non vogliono minimamente affrontare il controverso fenomeno UFO. L'articolo punblicato da Riz Virk fa alcune rivelazioni straordinarie sui materiali e apparecchiature recuperate nel corso degli anni e subito dopo i vari schianti UFO. In un articolo pubblicato sul The New York Times si fa esplicitamente riferimento a un misterioso programma di ricerca gestito dal Pentagono il quale è stato occultato ai media a livello internazionale, nonostante fosse stato ufficialmente riconosciuto da parte del Pentagono nel 1960, anno in cui il fenomeno Ufo era preso molto sul serio dai vertici militari e non solo. 
Questo strano atteggiamento dei vertici militari è stato acclamato da molti ufologi come l'inizio di una graduale divulgazione aliena, non solo come l'esistenza dei cosiddetti progetti in nero gestiti dal governo statunitense per studiare gli avvistamenti UFO, ma anche su quella che potrebbe essere considerata una rivelazione sconvolgente per essere accettata dagli attuali scienziati e ingegneri aeronautici. 
Immaginate loro reazione qualora venissero a conoscenza che nel nostro spazio aereo esiste una tecnologia in grado di sfidare le nostre attuai leggi della fisica. Stiamo per avere la conferma che gli UFO sono reali? 
Quali saranno le prossime mosse del Pentagono? 
Le notizie delle ultime settimane relative al rilascio di una serie di video e la conferma dell'esistenza di oggetti volanti non identificati nei cieli del nostro pianeta hanno entusiasmato i sostenitori della teoria extraterrestre così come le possibilità di una completa dissociazione del fenomeno da parte del governo degli Stati Uniti. La verità è che sappiamo ben poco su come possa funzionare un'ipotetica e segreta tecnologia extraterrestre mentre nel campo della ricerca di base, la Silicon Valley potrebbe essere inteso un luogo affollato da primitivi scienziati considerati dagli alieni più come dei ritardatari piuttosto che degli innovatori. Probabilmente'articolo del New York Times è solo la punta dell'iceberg. Infatti anche Tom DeLonge, l'ex musicista dei blink182 e fondatore del gruppo To The Stars Academy ha inviato un messaggio su Twitter: "Qualcosa di clamoroso sta per essere divulgato al mondo intero ". A cosa faccia riferimento il noto musicista è difficile dirlo con certezza anche se qualche sospetto si concentra su un imminente Disclosure governativo.

1 commento:

  1. Dal Centro Ricerche######:

    siamo alle solite considerazioni, a rigirare la frittata sulle questioni tecnologiche degli Ufo alieni, al fine di usarle anche in terra per i terrestri. Ma la questione Ufo-alieni e' ben altra. Implica considerazioni e implicazioni socio-politiche per il futuro di vasta portata per il genere umano nel suo complesso. La presenza aliena, occulta o palese che sia, destabilizza di fatto tutto lo status quo vigente sul pianeta che si e' sclerotizzato da secoli se non da millenni. La presenza, alla luce del sole di intelligenze e civilta' aliene piu' evolute e potenti, fara' crollare come un castello di carte il falso potere dei governanti terrestri e dei poteri costituiti che li sostengono. Crolleranno e nessuno potra' impedire questo evento storico inevitabile . Meglio cosi'! Centro Ricerche######

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