domenica 30 ottobre 2016

Un fisico del CERN risucchiato da un mini buco nero

sucked by a mini black hole
Sembra che la cattiva sorte continui ad accanirsi contro il contestato e tanto mistificato acceleratore di particelle di Ginevra. 
Un'ultima indiscrezione è stata pubblicata dal sito di informazioni scientifiche ScienceInfo.fr sul quale ha fatto eco uno strano caso relativo all'inspiegabile scomparsa di un fisico del CERN che lavorava al mantenimento dei fasci di tubi che guidano le particelle ad alta energia all'interno degli impianti dell'Hadron Collider (LHC). Dopo un'indagine approfondita da parte dei più alti livelli di sicurezza nucleare, i ricercatori scientifici sarebbero giunti a una sconcertante conclusione, secondo la quale, il fisico sarebbe stato risucchiato da un quantistico mini buco nero, attivato accidentalmente a seguito dell'avvio dell'acceleratore di particelle che all'atto dell'incidente stava effettuando una particolare operazione. Come illustrato nei precedenti post, accade spesso che delle nuvole di elettroni rimangano intrappolate sulle pareti dei tubi del collider all'interno dei quali vengono fatti circolare fasci di particelle quasi alla velocità della luce. Per dissipare ed espellere le residue nubi di elettroni, è necessario portare il gas al limite della sua capacità massima consentita in modo da fare circolare il flusso di particelle ad alta energia. 
È proprio durante questa operazione piuttosto atipica che all'interno del grande collider si sarebbe formato un mini buco nero, che avrebbe letteralmente risucchiato il fisico all'interno di un piccolo vortice spazio-temporale generato accidentalmente durante la manutenzione degli impianti .
Le voci che circolano su internet qualificano il CERN come "fabbrica di buchi neri" che presto potrebbero diffondersi in modo incontrollato sull'intero nostro pianeta. Secondo alcune indiscrezioni, il vero scopo del CERN sarebbe quello di proiettarci in universi paralleli e consentire l'imminente apertura di portali attraverso i quali accedere in luoghi infernali. 
Questa possibilità era stata sollevata anche dal famoso fisico Stephen Hawking nel suo libro "Questi inquietanti buchi neri". L'isteria globale si sta diffondendo sull'intero organizzazione scientifica del CERN i cui esperimenti molto complessi non hanno altro scopo che quello di scandagliare i costituenti ultimi della materia, nel tentativo di scoprire i segreti delle leggi fisiche che governano l'universo.
paranormalqc.com
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