giovedì 4 gennaio 2018

Ogni giorno che passa aumentano le probabilità che non siamo soli nell'universo

La scienza astronomica, quella Terrestre, ammette categoricamente, anche se in una visione ristretta, che in fondo potremmo non essere i  soli nell'Universo!
Anche se gli scimpanzé sono degli animali particolarmente intelligenti, essi sono in grado di impugnare degli oggetti rudimentali grazie alle loro mani senza le quali non potrebbero manipolarli in modo approssimativo.
Ciò nonostante, la loro intelligenza non gli ha consentito di sviluppare una propria tecnologia. Queste incertezze evoluzionistiche rendono molto difficile stimare la percentuale di pianeti in grado di ospitare della vita intelligente dotata di una tecnologia avanzata. 
Un numero molto ottimistico può essere del 75% mentre un valore pessimistico va stimato intorno al 10%. Certamente un valore poco realistico è proprio quello del 5%. La ricerca di radiazioni elettromagnetiche potrebbe consentirci di rilevare delle tecnologie molto avanzate? 
Le innumerevoli frequenze radio sono solite penetrare nella nostra atmosfera e questo ha portato alla progettazione di radiotelescopi in grado di investigare e monitorare ciò che avviene veramente nel cosmo e questo grazie ad antenne radio di notevoli dimensioni. 
È risaputo che le attività umane emettono notevoli dosi di radiazioni elettromagnetiche come sottoprodotto delle comunicazioni terrestri come le trasmissioni televisive e radiofoniche. Questi segnali sarebbero facilmente riconoscibili come artificiali proprio per via delle loro ampie larghezze di banda. 
Le recenti scoperte ci hanno permesso di stabilire che la nostra galassia all'interno della Via Lattea contiene circa 8,8 miliardi di pianeti simili alla Terra i quali orbitano intorno alle loro rispettive stelle che in una visione astronomica potrebbero essere paragonate al nostro Sole. Il fatto che questi pianeti si trovino all'interno di zone abitabili ha sorpreso e forse scioccato la comunità scientifica. Quasi quotidianamente vengono scoperti nuovi esopianeti nella nostra galassia il cui numero ha raggiunto la ragguardevole cifra di 4000 mondi alcuni dei quali dalle dimensioni quasi identiche a quelle della Terra. 
Uno di questi è stato scoperto orbitare attorno a una nana rossa all'interno della sua zona abitabile. Tutte queste scoperte hanno sollevato la questione di quante civiltà tecnologiche potrebbero nascondersi nella nostra galassia e oltre lo spettro scansionabile. 
La questione è come stabilire il numero attuale di civiltà tecnologicamente avanzate presenti nella nostra galassia e quali possibilità abbiamo nel poter comunicare con loro. Vi sono buone possibilità che alcuni dei satelliti ghiacciati dei pianeti esterni tra cui Europa e Ganimede di Giove, e Encelado di Saturno, nascondano grandi giacimenti d'acqua liquida sotto la lavoro rispettiva superficie esterna. È anche possibile che la vita possa aver avuto origine in questi "oceani" sottosuperati dal chemoautotrofismo in cui l'energia è ottenuta dall'ossidazione di sostanze inorganiche come ferro ferroso, ammoniaca, idrogeno molecolare, idrogeno solforato e altri. In questo caso la fotosintesi, in cui l'energia viene acquisita dalla luce, non è affatto necessaria. 
"Tuttavia, è altamene improbabile che la vita in queste circostanze si possa essere evoluta in esseri tecnologici e intelligenti in grado di comunicare con altri mondi".
ufointernationalproject

1 commento:

  1. Dal Centro Ricerche######:
    "Mai stati soli e mai lo saremo! Per fortuna!"

    RispondiElimina

Scegli l’altruismo, perché l’egoismo è un solitario, freddo, buco nero

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.