sabato 11 febbraio 2017

Hacker extraterrestri

La sonda Voyager 2 lanciata nel lontano 1977, è l'unico veicolo spaziale della NASA ad essersi avvicinato agli inesplorati pianeti di Urano e Nettuno. Durante la sua epica missione la sonda ha visitato tutti e quattro gli enormi pianeti gassosi, gli unici del nostro sistema solare tra cui Giove e Saturno. Secondo alcune indiscrezioni, la NASA avrebbe rivelato che un curioso incidente avvenuto nel 2010 potrebbe dimostrare la prova che una specie aliena potrebbe aver tentato di un aprire un canale di comunicazione con l'umanità. 
Se ciò si fosse verificato veramente ci troviamo dinanzi a un timido tentativo di divulgazione aliena da parte dei vertici della NASA ?
Qualcosa e successo nel 2010, quando la sonda spaziale Voyager 2 è diventato il primo veicolo spaziale alimentato da remoto da esseri umani ad essere riuscito a sconfinare oltre il nostro sistema solare. 
Secondo l'esperto della NASA, Kevin Baines, nel momento in cui la sonda è riuscita ad entrare nello spazio interstellare, una misteriosa interferenza radio iniziò ad inviare sulla Terra dei strani segnali radio contenenti un linguaggio totalmente incomprensibile agli scienziati. Seppur timorosamente, alcuni di loro sospettavano che la loro origine avrebbe potuto essere artificiale, la cui fonte andava ricercata all'intenzionale intervento di un'intelligenza ET che stava cercando di entrare in contatto con gli esseri umani . 
Gli incomprensibili messaggi strutturati con un linguaggio sconosciuto, iniziarono ad arrivare sulla Terra 33 anni dopo l'ingresso della sonda nello spazio profondo e precisamente a circa 15 miliardi di chilometri dalla Terra. Nel 2010 la strana interferenza aveva innescato una serie di inquietanti speculazioni, secondo le quali "qualcuno o qualcosa" aveva preso il controllo delle avanzate apparecchiature elettroniche contenute all'interno della sonda interstellare. L'alterazione del codice binario contenuto nelle trasmissioni radio aveva suggerito che qualcuno stava deliberatamente cercando di modificare il sistema informatico della Voyager 2. 
Una teoria più prosaica, aveva suggerito che il veicolo spaziale avrebbe potuto subire un attacco informatico perpetrato attraverso un temporaneo blackout di sistema condotto da alcuni pirati informatici particolarmente preparati. Tuttavia, alcuni esperti della NASA avevano escluso che degli hacker di origine terrestre fossero stati in grado di entrare in contatto con la sonda soprattutto se si considera che quest'ultima si trovava ad una distanza difficilmente raggiungibile dai malintenzionati terrestri .
La NASA aveva escluso la possibilità che qualcuno dalla Terra fosse riuscito a violare il protocollo di sicurezza del veicolo spaziale. 
Ciò nonostante la NASA non è più tornata sull'argomento probabilmente perché impossibilitata nel fornire una qualche spiegazione più o meno razionale. Ad oggi, la vera causa di quanto realmente accaduto nel 2010 non è mai stata spiegata né confermata dalla NASA.

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